PETIZIONE: grazia presidenziale a Wilhelm Pretorius e ai prigionieri politici della nazione Boera in Sudafrica

I prigionieri politici boeri sono in galera da oltre due decenni. Alcuni di loro hanno subito crudeli ingiustizie durante i processi; altri sono stati incastrati per mezzo d’operazioni di intelligence e provocatori; altri sono stati torturati fino a provocargli danni fisici permanenti; e altri ancora hanno sperimentato tutte queste cose insieme. Quotidianamente, in carcere, sopportano le più crudeli violazioni dei diritti umani, e solo di rado ai loro cari viene consentito di fargli visita.

Con il supporto della comunità internazionale, l’ANC e le sue numerose affiliazioni riuscirono a rovesciare il sistema imposto al Sudafrica durante gli anni dell’Apartheid.

Tuttavia, nonostante l’impegno del (nuovo) Sudafrica post-apartheid in materia di diritti umani, i prigionieri politici boeri (come gli imputati nel processo di Boeremag, alcuni in prigione dal 2002), insieme a molti altri prigionieri politici, sono vittime d’ingiustizia e di gravi violazioni dei diritti umani.

Il Sudafrica post-apartheid sostiene di essere un paese che difende i diritti dell’uomo, l’uguaglianza di tutte le persone e il riconoscimento reciproco delle diverse culture. La Costituzione sudafricana dichiara che sarebbe questo il suo obbiettivo: “Guarire le divisioni del passato e stabilire una società basata su valori democratici, giustizia sociale e diritti umani fondamentali”. Il motto della repubblica è: “Uniti nella diversità”.

Lascia che il popolo del Sudafrica e di tutto il mondo si unisca al nostro appello per i diritti umani e la giustizia. Uniamoci nel presentare una petizione al Presidente del Sudafrica, e dimostrare che il Sudafrica è veramente la democrazia che sostiene di essere. La nostra richiesta è: l’amnistia per tutti i prigionieri politici boeri.

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PETIZIONE: grazia presidenziale a Wilhelm Pretorius e ai prigionieri politici della nazione Boera in Sudafrica

  

I prigionieri politici boeri sono in galera da oltre due decenni. Alcuni di loro hanno subito crudeli ingiustizie durante i processi; altri sono stati incastrati per mezzo d’operazioni di intelligence e provocatori; altri sono stati torturati fino a provocargli danni fisici permanenti; e altri ancora hanno sperimentato tutte queste cose insieme. Quotidianamente, in carcere, sopportano le più crudeli violazioni dei diritti umani, e solo di rado ai loro cari viene consentito di fargli visita.

Con il supporto della comunità internazionale, l’ANC e le sue numerose affiliazioni riuscirono a rovesciare il sistema imposto al Sudafrica durante gli anni dell’Apartheid.

Tuttavia, nonostante l’impegno del (nuovo) Sudafrica post-apartheid in materia di diritti umani, i prigionieri politici boeri (come gli imputati nel processo di Boeremag, alcuni in prigione dal 2002), insieme a molti altri prigionieri politici, sono vittime d’ingiustizia e di gravi violazioni dei diritti umani.

Il Sudafrica post-apartheid sostiene di essere un paese che difende i diritti dell’uomo, l’uguaglianza di tutte le persone e il riconoscimento reciproco delle diverse culture. La Costituzione sudafricana dichiara che sarebbe questo il suo obbiettivo: “Guarire le divisioni del passato e stabilire una società basata su valori democratici, giustizia sociale e diritti umani fondamentali”. Il motto della repubblica è: “Uniti nella diversità”.

Lascia che il popolo del Sudafrica e di tutto il mondo si unisca al nostro appello per i diritti umani e la giustizia. Uniamoci nel presentare una petizione al Presidente del Sudafrica, e dimostrare che il Sudafrica è veramente la democrazia che sostiene di essere. La nostra richiesta è: l’amnistia per tutti i prigionieri politici boeri.

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